Post-democrazia

 Post-democrazia
Mentre il dibattito politico italiano continua, specie su tutti i social, a vertere su argomenti di portata epocale quali le irricevibili critiche di Capezzone agli abiti della ministra (si dice così ora, vero?) Bellanova, Repubblica ha riportato, senza destare il minimo scalpore nè reale interesse che PD e M5S hanno siglato, in luoghi e tempi imprecisati, un accordo segreto per cambiare la carta costituzionale italiana e nel contempo blindare il governo PD/M5S/LeU fino al termine della legislatura. Bazzecole.

 
Mentre il dibattito politico italiano continua, specie su tutti i social, a vertere su argomenti di portata epocale quali le irricevibili critiche di Capezzone agli abiti della ministra (si dice così ora, vero?) Bellanova, Repubblica ha riportato, senza destare il minimo scalpore nè reale interesse che PD e M5S hanno siglato, in luoghi e tempi imprecisati, un accordo segreto per cambiare la carta costituzionale italiana e nel contempo blindare il governo PD/M5S/LeU fino al termine della legislatura. Bazzecole.

Questa sono le riforme costituzionali partorite dall'accordo segreto:

- Subito taglio dei parlamentari voluto dal M5S, non rinviabile perchè manca solo il passaggio alla camera. Verrò rinviato invece il referendum perchè il governo potrebbe perderlo e dunque si arenerebbe il resto del piatto immondo che stanno per propinarci (con quale trucco lo spiegano dopo). Dopo la votazione sul taglo dei parlamentari arriveranno le altre riforme

- Introduzione della cosiddetta "sfiducia costruttiva", per cui viene ammessa una mozione di sfiducia solo se si indica una maggioranza alternativa. Questo serve a blindare con una sicurezza quasi assoluta per 5 anni un governo anche se in minoranza e in ogni caso a vietare tassativamente le elezioni anticipate, che diventerebbero anticostituzionali.

- Diminuzione del numero dei delegati regionali che partecipano all’elezione del Capo dello Stato. Questo perchè la maggior parte dei delegati regionali sono di centro-destra, quindi dopo aver zittito gli elettori si zittiscono anche gli eletti

- Parificazione dei requisiti di elettorato attivo e passivo al Senato a quelli della Camera (18 anni per votare, 25 per essere eletti). Questo perchè dai sondaggi parrebbe che il voto giovanile premi l'alleanza PD-M5S.

- Voto di fiducia all’esecutivo in seduta congiunta di camera e senato per limitare i pericoli derivanti dalla presenza di "numeri" diversi tra i due rami del Parlamento (il governo PD-M5S ha solo 6 voti di fiducia al senato ...). A questo punto non si capisce a che cosa mai possa servire il senato - visti i punti 4 e 5 (lo si capisce poco anche senza ..): ma non si può fare una riforma in senso unicamerale perchè con il fischio che i senatori te la votano.

- Riforma elettorale per un ritorno al proporzionale puro, dopo che in un referendum il maggioritario era passato con il 90% dei sì (questo per evitare che la destra vincendo le elezioni abbia il premio di maggioranza e si aggiudichi un mare di collegi uninominali. Con la nuova legge, basta che la coalizione di destra non arrivi al 51%, che poi si fa una ammucchiata governativa di tutti gli altri, anche se hanno programmi contrapposti, che tanto i programmi non contano assolutamente nulla ).

E qui arriva il marchingegno per impedire il referendum dopo il taglio dei parlamentari e nel contempo blindare il governo: un comma di una sconosciuta e mai applicata legge del 1970 in sostanza afferma che se c’è un referendum alle porte il Presidente della Repubblica può ritardarne l’indizione fino a sei mesi qualora un’altra legge di riforma costituzionale debba essere sottoposta ai cittadini. Mattarella l'appplicherà per la prima volta nella storia della repubblica e il referendum sulla diminuzione dei parlamentari verrà accorpato a quello sulle riforme costituzionali successive, che dovrebbe tenersi nelal primavera del 2021. Poi - qualsiasi sia il risultato - scatterà il semestre bianco in cui non si può votare, et voilà, il gioco è fatto. Malissimo che vada il Conte 2 arriva ad eleggere il Presidente della Republica nel 2022 (e quasi sicuramente arriva alla fine della legislatura nel 2023).

Non ho idea di che cosa si inventeranno se nel 2023 il centro-destra sarà nei sondaggi sopra il 50%, ma vedo che a 5 stelle /PD la fantasia non manca.

Questo patto sancisce di fatto, nella forma e nei contenuti, la fine della democrazia in Italia. Siamo di fronte a un ridisegno della costituzione in senso anti-democratico e sancito segretamente da un accordo PD-M5S (e quando avrebbero fatto un ridisegno della Costituzione di questa portata? mentre discutevano ininterrottamente solo sulle poltrone? E chi sono i disegnatori che hanno scritto queste riforme, all'oscuro perfino dei parlamentari dei loro stessi partiti?).

E così l'Italia si appresta a entrare nell'era della post-democrazia nell'assoluto disinteresse di tutti - destra sinistra e centro, e mentre ci si contiunua a scannare sulle cose serie, come la liceità (o meno) di critica delle vesti turchesi della Bellanova o il ritorno a casa di Mimmo Lucano.

CONDIVIDI SU FACEBOOK


Sezione:
Tematica: Italia
Fonte: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/09/07/news/riforme_legislatura_blindata-235478221/
Autore testo: Claudio Tito
Autore foto:


Per scrivere un commento devi registrarti al sito

ANCOR NESSUN COMMENTO DEI LETTORI

4